Dintorni

MACARI

Sorprende con la sua posizione panoramica sul Golfo omonimo, un pugno di case arrampicate sul costone della montagna da cui si godono tramonti indimenticabili su Monte Cofano.
Qui la vita scorre lentamente, il traffico automobilistico è quasi un ricordo, la musica delle discoteche non arriva e l'unico suono che sentirete al mattino è il canto degli uccelli; ma se volete godere della frizzante atmosfera di San Vito Lo Capo potrete raggiungerla  in soli 3 minuti d'auto.
Una posizione davvero straordinaria da cui si può ammirare un panorama che lascia senza fiato.
La lunga costa si snoda in un susseguirsi di scogliere e calette di ciottoli, il Bue Marino, l’Isulidda , la caletta Rosa, mentre la spiaggia di Baia Santa Margherita  è raggiungibile anche a piedi, grazie ad un suggestivo sentiero che parte proprio dal borgo, una spiaggia ecosostenibile a cui si accede anche con un trenino elettrico gratuito. Un’esperienza divertente da fare soprattutto con i più piccoli. Sulla spiaggia si trova un piccolo punto ristoro dove si possono noleggiare anche lettini ed ombrelloni.
Sulla destra si può ammirare la piana dell’Egitarso, le falesie di Cala Mancina  e la Torre Isulidda.
Ogni sera l’orizzonte si tinge dei colori del tramonto... uno dei più belli della Sicilia occidentale!
Chi ama vivere vacanze tranquille lontano dalla folla, godendo contemporaneamente della bellezza del mare e della campagna non può  fare scelta migliore ma Macari è anche un’ottima base logistica, per chi sceglie di visitare le bellezze artistiche e le numerose aree naturalistiche dei dintorni.
A pochi chilometri da qui si trovano, infatti, molte località suggestive come l'antica Segesta, Il Borgo medievale di Erice e le millenarie Saline di Trapani e l’isola fenicia di Mozia.

CASTELLUZZO

Piccolo borgo incastonato  nella Valle degli Ulivi, tra il secolare Ponte del Biro e il mare,  è una tappa obbligatoria prima di arrivare a San Vito Lo Capo.  
Sul lungo viale su cui si affacciano, si alternano case e  ulivi, su uno sfondo di un mare blu cobalto e la silhouette di Monte Cofano. La costa, ricca di calette e scogliere dista pochi minuti d’auto e si può raggiungere anche in bicicletta.
Castelluzzo è famoso per il suo olio fragrante e profumato, in grado di regalare sapore a qualsiasi pietanza, qui si tiene, ogni anno, BAGLIO OLIO E MARE, un evento dedicato alla bontà della sua cucina popolare e ai suoi ingredienti a Km zero.

SAN VITO LO CAPO

Adagiata sulla bellissima spiaggia che l’ha resa famosa in tutto il mondo, San Vito Lo Capo, con il suo clima mite anche in inverno, è una delle mete più amate della Sicilia occidentale, una lunga striscia di sabbia finissima, un mare dai colori smaglianti, acque basse e sicure anche per i più piccini, un gioiello incastonato tra il maestoso Monte Monaco e la parete rocciosa della Piana dell’Egitarso, da fare invidia, specialmente in primavera, alle migliori spiagge caraibiche.
L'atmosfera mediterranea che vi si respira è quella di un paese villaggio, la ricchezza di bellezze naturalistiche e le numerose opportunità culturali dei dintorni rendono la meta ideale per una vacanza al mare con tutta la famiglia.
Solitario, il Faro di San Vito Lo Capo, è meta di belle passeggiate ad ogni ora del giorno mentre, la sera, illumina col suo fascio di luce tutta la baia.

RISERVA NATURALE ORIENTATA DELLO ZINGARO

La prima spiaggia che si incontra entrando dal lato Nord è la più grande della Riserva dello Zingaro ed anche la più frequentata, in estate. 
Nel tratto di costa che va da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo, sette chilometri di natura incontaminata dove vivono e nidificano i rapaci, si estende la Riserva Naturale dello Zingaro, una delle più famose d'Italia; chi desidera immergersi in una natura senza tempo, dove passato e presente si fondono armoniosamente, non potrà fare a meno di visitarla. 
Nel tratto di costa che va da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo, sette chilometri di natura incontaminata dove vivono e nidificano i rapaci, si estende la Riserva Naturale dello Zingaro, una delle più famose d'Italia; chi desidera immergersi in una natura senza tempo, dove passato e presente si fondono armoniosamente, non potrà fare a meno di visitarla.  Gli antichi greci e i latini la chiamavano Cetaria per l'abbondanza dei tonni che si incontravano nelle sue acque. Partendo da San Vito Lo Capo, in auto, in direzione Villaggio Calampiso, si giunge in 15 minuti all’ingresso Nord della Riserva,
La prima spiaggia che si incontra entrando dal lato Nord è la più grande della Riserva dello Zingaro ed anche la più frequentata, in estate. La Tonnarella dell’Uzzo, premiata in passato dai turisti, in un sondaggio fatto da  Skyscanner , si raggiunge in pochi minuti a piedi partendo dalla biglietteria.
Se, invece, avete voglia di camminare o volete trovare una caletta meno affollata e godervi i gli angoli più nascosti di questa meravigliosa costa, non dovete fare altro che raggiungere le altre calette: Cala Torre dell'Uzzo , Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa, Cala del Varo, raggiungibile mare, e Cala della Capreria, vicinissima a Scopello.
La vegetazione è un’esplosione di colori specialmente in primavera; gli olivastri, i mandorli, i carrubbi si mescolano alle rigogliose distese di palme nane e alle numerose ed eleganti orchidee, mentre i frassini e gli alberi da sughero si alternano all'euforbia e al lentisco.  La palma nana, presente in tutta la zona, è il simbolo indiscusso della Riserva dello Zingaro; con le sue foglie, i contadini creavano oggetti di uso quotidiano, molti dei quali sono oggi custoditi nel piccoli Musei della Riserva. 
La riserva si visita solo a piedi, nulla deve disturbare la quarantina di specie di uccelli che qui nidificano, tra cui l'Aquila del Bonelli, la Poiana, il Nibbio, il Gheppio e la fauna endemica.  La Riserva dello Zingaro, prima in Sicilia, è stata istituita nel 1981 dalla Regione Siciliana.
Non sappiamo perchè questa zona si chiami "zingaro", infatti non c'è alcuna notizia nelle fonti storiche di nomadi che hanno vissuto in questi luoghi, mentre viene indicata la presenza di una colonia di Lombardi nel XIII secolo. 
Anche se Lo Zingaro è particolarmente famoso per le spiagge, per i fondali limpidi e ricchi di pesce e per le grotte sottomarine, è bene sapere che la riserva offre molto di più. 
Nel suo territorio si trovano molte realtà antropologicamente rilevanti come il Borgo Cusenza, un piccolo gruppo di case abbandonate nei primi anni '50 e oggi sapientemente recuperato dalla Riserva, mentre, a ridosso della costa, si trovano le testimonianze della vita di ottomila anni fa, nella Grotta dell'Uzzo , al cui interno sono visibili ancora oggi i resti di una civiltà contadina molto più recente, che merita di essere ricordata. 
All'interno dell'area della Riserva orientata dello Zingaro si trovano ben 5 piccoli Musei.

Prezzi ingresso: il biglietto costa 5 € - Ridotto: 3 € (ragazzi da 11 a 14 anni) - Speciale: 1 € (scolaresche )  Gratuito: bambini fino a 10 anni e cittadini italiani età superiore ai 65 anni.